martedì 21 gennaio 2014

booktrailer di The Peach Keeper!

Come al solito, arrivo dopo "i'fochi" come si dice qui dalle mie parti e trovo solo ora il booktrailer dell'ultimo libro che ho recensito!








lunedì 20 gennaio 2014

The Peach Keeper- Sarah Addison Allen



TITOLO: The Peach Keeper (in italiano: L'albero dei segreti)

AUTRICE: Sarah Addison Allen; sito web
EDIZIONE: Hodder (italiana Sonzogno)

TRAMA: La grande villa, costruita dal bis-bis-nonno di Willa, è stata per anni un monumento alla sfortuna e allo scandalo, finché una compagna di classe di Willa- la socialite Paxton Osgood- l'ha acquistata per renderle nuova gloria e trasformarla in un albergo di classe. Ma quando uno scheletro umano viene trovato sotto l'unico albero di pesco della proprietà, iniziano a venire alla luce segreti a lungo nascosti, accompagnati da una serie di strani accadimenti in tutta la città. Willa e Paxton dovranno affrontare passioni e tradimenti che una volta unirono le loro famiglie e scoprire verità che hanno trasceso il tempo per toccare il cuore dei vivi. (liberamente tradotto da Amazon)

LA MIA OPINIONE: non ho ancora avuto modo di parlare nel blog di quanto io ami questa autrice. L'ho scoperta per caso anni fa quando ancora non era stata tradotta e da allora l'ho sempre letta in inglese. I libri italiani li ho regalati a destra e manca, ma io non potrei leggerla con un'altra "voce". Per me, la Allen rientra a pieno titolo nel club delle regine della letteratura rosa, ma è forse l'unica che riesco a leggere. Perché i suoi libri non sono mai scontati, la trama ha sempre quel che di inaspettato che ti tiene incollata alle pagine. Un piccolo tocco di magia poi non manca mai, ma non aspettatevi streghe e vampiri: si tratta di quelle piccole cose inspiegabili che capitano a tutti nella vita. A volte più marcati,a volte come in questo caso meno. E' il profumo di un frutto fuori stagione che ci colpisce all'improvviso le narici, risvegliando ricordi e sensazioni, un albero che cresce spontaneamente sopra il luogo di un delitto, una serie di "fortunate coincidenze", ricordi insepolti che all'improvviso trovano voce... A tutto questo, aggiungeteci dei personaggi femminili così ben definiti, così psicologicamente complessi che potrebbero benissimo essere voi (e in un paio di occasioni con me ci ha dato benissimo), vostra madre o sorella. La specialità della scrittrice sono i complessi femminili, le outsider, quelle ragazze che non saranno mai le più belle della scuola, ma anche la nostra naturale inclinazione ad aderire alle aspettative degli altri, fino a soffocare le nostre ambizioni. 

In questo caso, abbiamo Willa e Paxton, due specchi per lo stesso problema: a causa delle rispettive famiglie, si sono tarpate le ali per aderire a dei canoni, o scontare dei peccati. Alle loro vite si intrecciano quelle delle rispettive nonne, in un circolo temporale che le nipoti saranno destinate a spezzare. Antiche promesse, legami indissolubili, fantasmi e maledizioni costituiscono il cuore magnetico di questo romanzo. Io personalmente adoro le saghe famigliari, quindi ho amato questo romanzo e se anche voi, come me, avete amato molto una vostra nonna tanto da desiderare di aver chiesto di più sulla sua vita quando ancora si poteva avere risposte... è il libro che stavate aspettando.

I lavori di Sarah Addison Allen sono sempre piacevolissimi e leggerli è come tornare a casa ogni volta. Nel "The Peach keeper" la scrittrice fa anche un regalo ai propri lettori affezionati: non ve lo voglio spoilerare perché io ho cominciato a saltellare da seduta sul letto mentre lo leggevo, ma sappiate che se non avete perso un suo libro, c'è una sorpresina solo per voi! ;) 

p.s. La trama che trovate sul sito di Sonzogno ha veramente poco a che vedere col romanzo, per cui mi auguro che non abbiano riscritto la storia con la traduzione...


IN DUE PAROLE: incantevole e romantico

lunedì 13 gennaio 2014

Agatha Raisin and the quiche of death- M.C. Beaton

















TITOLO: Agatha Raisin and the quiche of death  (ed. italiana Agatha Raisin e la quiche letale)
AUTRICE: M.C. Beaton
EDIZIONI:  Robinson (ed.italiana Astoria)

TRAMA: Agatha Raisin, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la società di PR, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un'area di pittoresca bellezza nel cuore dell'Inghilterra. Carsely, il piccolo e perfetto villaggio dei suoi sogni, è sublime: gli abitanti sono stravaganti e gentili, il cottage comprato da Agatha è scomodo al punto giusto, abbondano i vestiti a fiori, tipo Laura Ashley, e la cordialità è un po' di facciata. A Londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta a Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un'ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche? Ingiustamente accusata di aver provocato una morte e giustamente additata per aver imbrogliato, Agatha investiga... "Agatha Raisin e la quiche letale" è il primo libro dedicato all'eccentrica investigatrice: una serie ironica e leggera, intelligente e sarcastica. (tratto da ibs.it)

LA MIA OPINIONE: Ho letto questo libro in inglese perché ignoravo che esistesse in italiano, ma anche perché trovo questi romanzetti degli ottimi modi per esercitarsi in inglese divertendosi. Io li darei a scuola. Ne ha parlato un sacco la Leggivendola, quindi passando non casualmente dalla Waterstone su Piccadilly mi sono voluta deliziare con questo libriccino. Ora, a tutti i booklover consiglio assolutamente di andare a Londra alla mega Waterstone, che sì sarà mainstream, ma sono quattro cacchio di piani di libri E un bar/ristorante dove potersi godere un ottimo piatto di salmone, un thé e sfogliare i propri libri. Che se si pagano prima, ti danno uno sconto da usare al bar (wink wink).
Ok, ho divagato, tornando al libro, si tratta di un cozy crime, ovvero questi gialli molto leggeri che regalano un sorriso sulle labbra pagina dopo pagina. Ma non solo. Devo dire di essere rimasta stupita da questa autrice, capace sì di mettere su un romanzo piacevole e scorrevole, ma anche di creare dei personaggi assolutamente a tutto tondo e avvincenti. Agatha è tutto tranne che "carina"; più avanti andavo con la lettura e più dicevo: "che stronza!". Uno squalo londinese che si ritrova in un mondo all'apparenza idilliaco ma con le sue ragnatele. L'inglesità è assicurata, il divertimento pure, è un giallo vero, nel senso che si può arrivare con tutti gli indizi all'assassino, perciò è stato promosso a pieni voti. Oltretutto regala uno squarcio di Inghilterra che adoro, la zona dei Cotswolds, riprodotta fedelmente tanto da tradurre graficamente anche l'accento locale. Non nego di aver pensato più di una volta nella vita di fare un passo del genere, di lasciare tutto e di andare a vivere là. Se lo farò mai... mi assicurerò di saper cucinare una quiche decente prima!!

Consigliato per lo spasso e per la tridimensionalità della trama e dei personaggi, assolutamente non scontati. I libri della serie sono tanti, perciò il divertimento è assicurato per un bel po' di tempo!!

IN DUE PAROLE: british e avvincente

martedì 7 gennaio 2014

La cerimonia del massaggio-Alan Bennett



Titolo: La cerimonia del massaggio
Autore:Alan Bennett
Editore: Adelphi

Trama: Clive è morto. Tutti conoscono Clive, solo che nessuno sa quanti e quali clienti avesse. Massaggiatore dalle doti mistiche, riusciva a sciogliere muscoli e cuore delle persone, concedendosi anche per qualche servizio extra, ovviamente a pagamento. Questa è la storia della sua commemorazione funebre, che vede star della tv, avvocati, politici, attivisti gay stravolgere una tranquilla chiesa di periferia londinese.

La mia opinione:  Questa è una storia triste a lieto fine, comincia con me stesa a letto con un raffreddore, la prospettiva di dover lavorare il giorno dopo e un Marito premuroso che sfida la tempesta d'acqua abbattutasi sulla mia città per recarmi un qualche conforto. Il cugino libraio poi consiglia quello che a prima vista è un librino rosa shocking (colore che in letteratura ormai mi fa rabbrividire, grazie all'invasione dei titoli girlish della Newton). Leggendo la sinossi del libro però, mi è sorto il sospetto che questo autore potesse divenire un membro illustre del mio club di autori preferiti. E così è stato. Divertente, grottesco a tratti, ma mai grossolano o rozzo (e con un prete omosessuale con problemi di approcci sentimentali si poteva andare sul triviale), quest'uomo è la reincarnazione di Oscar Wilde. Fa sorridere con arguzia e ferocia nascoste sotto un cappotto molto inglese. Da leggere, da farci un film, è un must assoluto se avete amato l'irlandese più dandy del mondo, film come Funeral Party e vorreste, come me, Hugh Grant come Primo Ministro.

E ovviamente Marito ha anche ordinato "La sovrana lettrice", che non vedo l'ora di leggere!

In due parole: comico e tagliente

Miracolo in una notte d'inverno- Marko Leino



Titolo: Miracolo in una notte d'inverno
Autore: Marko Leino
Editore: Feltrinelli 

Trama: Giorni nostri. Durante una gara di tuffi, due fratellini ritrovano un piccolo scrigno. Sembra molto antico e all'interno trovano un orologio con dentro un messaggio: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello, Nikolas". Al nonno viene in mente quella che ha sempre creduto una leggenda...
Il piccolo Nikolas viveva in una isoletta vicino al villaggio di Korvajoki, con suo padre, sua madre e la sorellina. La vigilia di Natale, la piccola Ada si ammaló e i genitori si misero alla ricerca di un medico, lasciando il figlio sull'isola. Non tornarono mai più. Nikolas venne così cresciuto dall'intero villaggio circostante, passando un anno con ogni famiglia, senza però conoscere mai una sua casa. Prima di lasciare il villaggio, Nikolas ebbe un'idea: regalare di nascosto a tutti i bambini dei giocattoli di legno per ringraziare le famiglie che lo avevano aiutato, iniziando così una vera e propria tradizione, tramandata di generazione in generazione...

La mia opinione: riguardo a questo libro ho un rammarico. Di non averlo iniziato prima di Natale e di non aver notato prima i titoli dei capitoli ( che di solito, per mio vizio, non leggo). È infatti una sorta di calendario dell'Avvento, i capitoli sono chiamati " finestre" e scandiscono i ventiquattro giorni di Natale. Questo libro è ottimo da leggere durante il periodo natalizio, è una fiaba bellissima sulla vera origine di Babbo Natale. Molto dolce, senza essere zuccherosa, parla di amore, morte, solitudine, speranza, senza annacquarli o esacerbarli. Molto commovente, è una lettura che consiglio ai genitori, perché la leggano ai figli nelle notti dicembrine, alla luce dell'albero, per sognare e far sognare.

In due parole: natalizio e commovente